Simona Leggeri

Nata a Bergamo, residente a Bergamo prima nel quartiere di Pignolo, adesso in centro.

Sono un quasi architetto (ho cominciato a lavorare ad un progetto molto interessante e non ho più scritto la tesi!), un’imprenditrice di quarta generazione nel settore delle costruzioni, una grande appassionata di arte contemporanea.

Sono stata il primo Presidente donna dell’Associazione Nazionale Costruttori, la prima rappresentante in tacco 12 in una Consiglio che per 60 anni non aveva visto che giacche e cravatte regimental.
Un’esperienza incredibile che mi ha dato tantissimo a livello personale culturale e umano.

Fare Associazione è un po’ come fare politica, devi ascoltare molto, comprenderei diversi punti di vista e alla fine decidere tenendo sempre presente quale sia il bene comune e la scelta più lungimirante per tutti.

Candidarsi per la propria città significa portare questa esperienza a un livello più ampio, non solo settoriale.

L’approccio personale è legato al “bello”, al piacere di vivere in una città ben costruita, ordinata, pulita, verde, ma con la visione di famiglia, ampia, di respiro, attenta soprattutto alle persone che la abitano, alle loro esigenze, al loro benessere, agli spazi da occupare.

La città non è una raggruppamento di oggetti, ma un enorme contenitore nel quale ci si deve sentire accolti, aiutati, ascoltati.